€ 19,99
CompraA.c.d. Liliana Cori e Vincenza Pellegrino
Mentre i medici studiano le tracce che l’ambiente inquinato lascia nel corpo, analizzando il sangue e il latte di chi vive nelle zone più inquinate dai rifiuti tossici sepolti e intasate dai rifiuti urbani sparsi per strada, in Campania, un gruppo di intervistatori indaga nel profondo sulle percezioni e sull’immaginario dei cittadini. Come arriva l’inquinamento nel corpo? Dove si ferma? Quali effetti ha? Chi è stato? Come se ne esce? Ottantasei interviste in profondità vengono lette per comprendere cosa si sta sedimentando nelle comunità, quale visione collettiva si sta componendo in uno dei territori più massacrati del nostro paese, devastato sistematicamente e con consapevolezza. La sfiducia è equamente distribuita, verso i potenti ma anche verso i vicini di casa, la coscienza è lucida ma disattivata, non riesce a pensare all’azione. Ma c’è il desiderio forte, la disponibilità a cambiare, viaggiando, emigrando, ma anche facendo insieme la raccolta differenziata. La Campania è una modernità portata all’estremo, dove l’ambiente e la società si contagiano, mettendo a nudo la storia dei passati cinquant’anni, dove il soggetto è immerso in una libertà immaginaria e privo di un linguaggio collettivo. Vi è la fine apparente della fiducia nel progresso insieme ai nuovi semi del futuro.
In copertina: Pulcibastiano dei fratelli Scuotto, foto © Francesco Rinaldi
INDICE
Prefazione. Elaborare il rifiuto.
di Rossella Bonito Oliva
17 Presentazione. L’anomalia Campania (clicca a destra della copertina per scaricare la Presentazione di Pietro Greco)
di Pietro Greco
39 Introduzione
di Liliana Cori
51 Il filo rosso della “cittadinanza ecologica”
di Vincenza Pellegrino
1. Tumori e camorra, p. 51. – 2. La “terra di mezzo” tra sapere tutto e
non muovere niente, p. 54. – 3. I rifiuti e la tecnologia. Anomalia
campana?, p. 55. – 4. Una esperienza trans-disciplinare faticosa ma
bella, p.57.
61 “L’immaginario epidemiologico” dei cittadini campani: la malattia come conseguenza del disordine sociale
di Vincenza Pellegrino
1. I rifiuti come dispositivo narrativo di una nuova crisi
“eco-politica”, p. 61. – 2. L’indagine: la traccia d’intervista e le
tecniche di analisi, p.66. – 3. Struttura del saggio, p. 68. – 4. La
crisi eco-epidemiologica: pensare nuovamente il nesso corpo-ambiente, p.
69. – 4.1. Trame di parole che mostrano i nessi concettuali della crisi
“eco-epi-politica”, p. 69. – 4.2. La crisi politica, ovvero: quel che
resta dello Stato nell’immaginario dei campani, p. 78. – 4.3. Infine:
comporre il racconto complessivo della crisi eco-epi-politica. I “quadri
sociali” della narrazione sulla crisi, p. 94. – 5. Brevi conclusioni,
p. 98. – 6. Come parlare allora di inquinamento del corpo in questo
contesto? Come ragionare di “comunicazione epidemiologica nei contesti
di crisi”, mandato del tavolo di lavoro interdisciplinare che ha
condotto questa indagine?, p. 102. – 6.1. La comunicazione scientifica
come questione di “contenitori” e non solo di “contenuti”, p. 103. –
6.2. Cosa ci indica l’immaginario? L’attenzione ad alcuni temi e la
cautela necessaria, p. 104. – 6.3. La variabilità interna: non c’è un
pubblico ma molti pubblici, p. 105.
107 La terra avvelenata
di Amato Lamberti
1. Mare e acque dolci come il veleno, p. 110. – 2. Leonia criminale, p.
111. – 3. Poliziotti per vocazione, p. 114. – 4. Casa dolce casa, p.
116. – 5. Nobiltà della politica, p. 120. – 6. Informati sui fatti, p.
122. – 7. Aziende sanitarie locali, p. 124. – 8. La rete che avvolge
terra e cittadini, p. 125. – 9. Soldi a palate, p. 127. – 10. Commissari
molto straordinari, p. 131. – 11. Terra dei fuochi, p. 134. – 12.
Troppi parchi naturali, p. 137. – 13. Indignatevi!, p. 140.
145 Il silenzio dei colpevoli, tra sogni e bisogni
di Romualdo Gianoli
1. Caro amico ti scrivo: la comunicazione sui rifiuti o il rifiuto della
comunicazione?, p. 145. – 2. I responsabili della comunicazione: uno,
nessuno e centomila, p. 150. – 3. Il diario di un’esperienza: il dialogo
dei massimi sistemi, p. 155.
161 Una bella dottoressa che abita al nord
di Adriana Valente
1. D: Cosa ti piacerebbe che tua figlia facesse da grande?, dove la
vedi?, come la vedi? R: Una bella dottoressa che abita al nord.”, p.
161. – 2. D: e pensi che la televisione faccia una buona informazione su
questi argomenti? R: sicuramente l’informazione ce la dà, mo’ buona o
mala informazione…”, p. 164. – 3. D: come medico non pensi di poter fare
qualcosa? R: come medico cosa posso fare, possiamo filtrare l’aria,
cioè, non ho capito, cosa vuoi che faccia un medico?, p. 168. – 4. R:
…sensibilizziamo i ragazzi delle scuole, abbiamo raccontato la nostra
vita, la nostra anima.”, p. 172.
175 La Terra del rimosso. Implicazioni antropologiche di una crisi ecologica
di Cristian Fuschetto
1. Invisibilità dell’osceno, p. 175. – 2. Sottrazione di presenza, p.
180. – 3. La terra come risorsa infinita. Il modello napoletano e quello
dell’economia classica, p. 184. – 4. Quando l’ambientalismo non serve,
p. 187.
193 Spaesamento e senso del male. L’inquinamento, i consumi e il rapporto con la terra in Campania
di Viola Sarnelli e Anna Maria Valentino
1. Scoprirsi inquinati. Da un’economia agricola al ciclo del cemento e
alle discariche, p. 197. – 2. Cittadini spaesati: la perdita della terra
(e dei suoi prodotti), p. 200. – 3. La campagna delle mozzarelle, p.
206. – 4 Una nuova agri-coltura, p. 209 – 5. Dal Conte di Celano al
Commissariato, p. 212. – 6. Emergenza sfiducia – quale forma di
partecipazione?, p. 215. – 7. Nuove cittadinanze attive: strategie di
comunicazione e difesa del territorio, p. 218. – 8. Le bonifiche mancate
e l’allarme sulla salute, p. 228. – 9. La “fine dell’emergenza” e il
nuovo piano rifiuti 2010-2013, p. 231. – 10. Alternative degne
dell’Europa, p. 234.
239 Amministrare dentro l’emergenza. Storia di un’esperienza diretta nelle istituzioni
di Valerio Boccone
1. Castel Volturno: un paese dove è difficile sentirsi cittadini, p.
241. – 2. La voce di “dentro”, p. 243. – 3. Da assessore ad
intervistatore: diario
di un’esperienza vissuta sul territorio, p. 248.252
Fuoritesto: “Anche noi siamo campani” Glile intervistatoritrici riflettono sulla propria comunità
di Adele Brunetti e Vincenzo Napolano
255 Il backstage di progetto. Dialoghi tra culture scientifiche
di Fulvia Signani e Daniela Testa
263 Per una dimensione ecologica dell’epidemiologia
di Fabrizio Bianchi e Liliana Cori
1. Dal triangolo della morte a Sebiorec, p. 264. – 2. Emergenze in serie
e crisi cronica, p. 269. – 3. Cosa dice Sebiorec, p. 270. – 4. Dove porta
Sebiorec, p. 278. – 5. Intervistatori intervistati, p. 280. – 6. Pubblicare e
comunicare, p. 286. – 7. Ricercatore ed ente pubblico, p. 287. – 8. Conclusione,
p. 289.
291 Gli autori di questo libro