"Impossibile sostenere le tesi di una sola parte"
ROMA – Sul conflitto in Terra Santa vengono stampati ogni anno decine di libri sia di autori filo-israeliani che di sostenitori della causa palestinese. “Due storie e una speranza” del 28enne Lorenzo Kamel fa suo il concetto di “equidistanza” (forse sarebbe meglio dire “equivicinanza”) e cerca di risalire alle origini della decennale guerra che insanguina il Medio Oriente. “Quando ho iniziato a scrivere il libro – ha spiegato l’autore – avevo anche io una visione di “bianco o nero” riguardo al conflitto. Era come se dovessi cercare delle risposte che dessero conferma di ciò che pensavo. Qualcuno aveva ragione e la controparte aveva torto. Scrivendo il libro mi sono reso conto che una visione di questo tipo non è affatto costruttiva”. Kamel, attualmente impegnato nell’ambito di un Master biennale alla Hebrew University di Gerusalemme, ha condotto un lungo lavoro di ricerca negli archivi di Washington, Londra, New York e della stessa Gerusalemme. L’opera, in vendita dal 31 ottobre, permette la pubblicazione di documenti risalenti a oltre mezzo secolo fa che in Italia non erano mai stati letti. La prima metà del libro affronta temi complessi e controversi come la questione di Gerusalemme, l’approccio britannico alla gestione della Terra Santa, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi, le ragioni dei profughi ebrei e le responsabilità dell’Occidente e dell’Onu. La parte conclusiva, probabilmente la più interessante, è dedicata alla nuova storiografia israeliana. Le tesi sostenute dai “nuovi storici israeliani” (da Morris a Segev)sono confrontate con il punto di vista dei principali protagonisti della “vecchia storiografia israeliana” (Shapira, Horowitz e Dershowitz su tutti). Il dibattito fra le due correnti serve all’autore per sviluppare il principale messaggio del libro: l’impossibilità di sostenere le tesi di una sola delle due parti in lotta. Tra i più entusiasti sostenitori dell’opera di Kamel c’è Claudio Lo Jacono, storico e direttore del quadrimestrale “Oriente Moderno”: “ ‘Due storie e una speranza’ non è il solito libro sulla questione israelo-palestinese – ha osservato Lo Jacono – La seconda parte del libro, contenente alcune intelligenti riflessioni, rappresenta una piacevole sorpresa. Il problema di chi si approccia a questo argomento è il farlo con un’eccessiva dose di emotività. Kamel, a differenza di molti, ha ascoltato entrambe le ragioni. Il suo metodo è quello di chi vuole capire i gangli della storia, e non prendere per forza di cose le parti di uno dei due contendenti. Non vuole fare lo storico che ha già una risposta preconfezionata in tasca. Kamel cita numerosi documenti mai editi in Italia: tra questi alcuni atti del governo provvisorio di Israele e altri provenienti dagli archivi militari”. Tra i presenti anche il giornalista del Tg1 Paolo Di Giannantonio: “Kamel – ha evidenziato – non si rivolge solo a israeliani e palestinesi, ma a tutto il contesto internazionale le cui pressioni e opinioni hanno svolto certamente un ruolo importante nel conflitto. Negli ultimi anni ho notato una certa assuefazione del pubblico sul tema. La colpa è della reiterazione delle notizie che vengono date sulla situazione in Terra Santa”. Conclude l’autore: “Chiunque ha un suo modo di vedere le cose e ha delle convinzioni sul tema – chiosa Kamel –. E’ una tradizione filosofica dell’Europa amare i dualismi, il “bianco o nero”. Ma solo capendo le ragioni della controparte si raggiungerà una pace stabile”.
di: Lorenzo Kamel
ISBN13 9788835960553
€ 15,50
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