Recensione VIC

di VIC -

La storia di due popoli, la loro sofferenza, i “muri mentali” e le diverse angolazioni attraverso le quali poter ricostruire le ragioni dei contendenti. Da pochi giorni in tutte le librerie è presente il libro del giornalista Lorenzo Kamel. Un testo documentato con materiale in gran parte mai proposto prima al lettore italiano. Un libro che interesserà tanto gli esperti della questione mediorientale, quanto i lettori che vogliano farsi un’idea delle ragioni delle parti in causa.


La libreria Feltrinelli adiacente a piazza Esedra ha fatto da cornice alla presentazione del libro “Israele-Palestina. Due storie, una speranza”.
L’autore, Lorenzo Kamel (Roma, 1980), laureato in Filosofia presso la Sapienza di Roma e ora impegnato a Gerusalemme per un Master biennale alla Hebrew University, da anni si interessa delle questioni mediorientali, attraverso ricerche realizzate in particolare negli archivi di Gerusalemme, New York, Londra, Washington, Tel Aviv e Roma. Il libro è molto dettagliato, argomentato da testimonianze, documenti, articoli, diari; la lettura è indicata tanto a chi approccia il problema incuriosito dall’attualità internazionale, quanto a chi conosce le tappe principali della vicenda, ma vuole approfondirne le sfumature e le cause. Nella prima parte viene ricostruita la vicenda della nascita dello Stato d’Israele, con la premessa della lezione da trarre da quelle fasi storiche cariche di sofferenza: diffidare di chi dice che verità giustizia siano tutte da una parte.
Si comincia dalle ragioni palestinesi: dalle ingerenze iniziali dell’impero britannico alle varie fasi della genesi del problema dei profughi palestinesi, fino ad arrivare alle responsabilità dell’ONU e alla nascita della Giordania, lo Stato che molti vedono ome la nazione tanto invocata dai palestinesi. Si prosegue con le ragioni israeliane: il legame mai venuto meno con Gerusalemme, il progresso apportato dal Sionismo nella regione, il ruolo dello Stato ebraico nell’arena internazionale e via discorrendo, con decine di altre tematiche ben sviluppate e supportate da documenti in gran parte mai proposte prima in Italia. Il libro porta a mettersi nei panni ora degli uni, ora degli altri, approfondendo a fondo ogni passaggio.
Non mancano gli affreschi tragici: i crimini, i massacri, ma anche il “ritratto” dei palestinesi, e della loro strana condizione di popolo per il quale la condizione di profugo è passata per sessant’anni di padre in figlio. La seconda parte è annunciata dal sottotitolo: “La nuova storiografia israeliana allo specchio”. Vi si approfondiscono le differenze di approccio tra la “vecchia” e la “nuova” storiografia israeliana. Alla domanda su cosa aggiunga la “nuova storiografia israeliana” agli studi precedenti, ecco cosa ha risposto l’autore: «La nuova storiografia” ha avuto una funzione simile a quella ricoperta dal concetto di paradigma nel campo scientifico. Ha permesso di focalizzare l’attenzione degli storici su tematiche un tempo considerate tabù.
Non deve comunque essere considerata come una verità assoluta. Nel mio libro sono riportate diverse critiche. Inoltre la nuova storiografia israeliana ha un senso solo nel momento in cui viene confrontata con la “vecchia storiografia” e, se possibile, con la storiografia palestinese. Quest’ultima, purtroppo, è ancora poco sviluppata».

L’autore fa navigare il lettore sulle difficili acque di concetti quali popolo e nazione, profugo e deportato, religione e teocrazia: come focalizzare le sottili differenze tra ebreo, israeliano e sionista? Tra arabo, palestinese e giordano? Tra colono e cittadino, immigrato e “ritornato”? Confini sfumati come quelli tracciati sulla sabbia e sulle rocce di questa terra martoriata da decenni.

 


Israele-Palestina: due storie una speranza

Israele-Palestina: due storie una speranza

La "nuova storiografia israeliana" allo specchio

di: Lorenzo Kamel

ISBN13 9788835960553

€ 15,50 anzichè € 18,00

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